Cos’è

Termine mutuato dalla lingua madre dell’Italiano, il Latino, la Lectio Magistralis è una nuova formula di storytelling che pone al centro la realtà concreta della vita di uno chef. Al di là della spettacolarizzazione della cucina, tra televisioni, talk-show e pubblicità, si va ad esplorare quello che significa veramente arrivare ai massimi livelli della cucina nostrana (e, perché no, mondiale).

La formula

Seduto ad una scrivania, come un autentico maestro d’altri tempi, lo chef tiene a Ristorexpo la sua Lectio Magistralis. Gli spettatori rimangono incantanti dalle storie intessute, dove ai racconti della gavetta e dei primi momenti della carriera si legano aneddoti più leggeri sulle piccole gioie vissute in brigata. Una lezione dinamica, che prevede interventi frequenti del pubblico e risate liberatorie, avendo sempre in mente lo scopo finale: dipingere un quadro disincantato della carriera di chef, partendo dalle prime esperienze per arrivare ai tanto sudati allori. Una storia di impegno, abnegazione, passione e talento: sembra la trama di un film, ma si tratta di qualcosa di reale e concreto. 

Ad aiutare l’ascolto, vengono fornite cuffie audio a tutti i visitatori; la possibilità di cambiare frequenza permette un passaggio fluido dalle lectio ad altre iniziative, quali le presentazioni dei libri di ristorexpo, i Master di Cucina, le dimostrazioni sui cocktail e sui vini e molte altre.

I Maestri

Sulla cattedra delle Lectio Magistralis sono passati tutti gli chef che hanno fatto la storia della cucina italiana, costruendo di anno in anno il futuro dell’enogastronomia nostrana grazie ad accurate ricerche, geniali intuizioni e costante passione per il proprio lavoro.

Si parla di personaggi del calibro di Gualtiero Marchesi, di Igles Corelli, di Carlo Cracco e di Davide Scabin, che hanno onorato i Saloni di Ristorexpo con la loro presenza, dagli inizi di vent’anni fa alle ultime edizioni.