La dichiarazione dell’ideatore

Enogastronomia Ancestrale è riferita ai profumi, agli odori, ai sapori e alle sensazioni che fanno parte della nostra storia e che talvolta non riusciamo ad individuare. Siamo convinti che attraverso il recupero di questi elementi possa sorgere una nuova forma di enogastronomia che ha le fondamenta nel nostro passato e nel già vissuto dei nostri avi. Insomma, la ristorazione del futuro può svilupparsi mettendo in primo piano le emozioni positive del passato che non sono solo quelle portate dal cibo ma anche quelle che vanno al di là della materialità.”

Introduce così il claim dell’Anno XX Giovanni Ciceri, Presidente di Lariofiere, ideatore e curatore della mostra.

Le sfide dell’anno XX

La ventesima edizione di Ristorexpo si pone il doppio quesito: “Da dove vengo? Dove vado?” scrutando nelle profondità della realtà enogastronomica presente e passata per individuare i tratti comuni che le legano in un rapporto solido e dinamico, al contempo accettando ed indagando l’indefinibilità del filo conduttore tra esperienza sensoriale ed emozione evocata dal sé remoto e primigenio.

I propositi per questo 2017

Che l’Enogastronomia Ancestrale possa far riflettere su quell’aspetto più istintivo e viscerale  dell’arte culinaria, scoprendo origini celate e aprendo nuove strade di crescita, è il proposito di Ristorexpo 2017.